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La piscina è davvero utile per i problemi ortopedici?

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Il nuoto può essere molto utile a chi ha problemi ortopedici o soffre di mal di schiena. Andare in piscina in seguito ad un lieve infortunio è spesso l'unico modo per riprendere gradualmente la forma fisica senza sottoporre la schiena e le articolazioni a carichi e sforzi eccessivi.

La piscina favorisce il corretto sviluppo dell'apparato scheletrico riducendo il rischio di scoliosi e di squilibrio posturale ed è pertanto l'attività fisica più indicata per i soggetti predisposti a questo tipo di problematiche.

 

La resistenza dell'acqua, infatti, aumentando il carico di lavoro sulla muscolatura di arti e schiena aumenta la resistenza e la flessibilità dei muscoli di braccia, gambe e schiena migliorando l'equilibrio complessivo del corpo e la forza muscolare.

La temperatura dell'acqua delle piscine, inoltre, raffreddando i muscoli normalizza la circolazione all'interno dei tessuti riducendo il dolore cronico alla schiena causato da scoliosi non trattata.

Il nuoto tuttavia può rivelarsi dannoso se lo si pratica in maniera scorretta o eccessiva. Recenti studi hanno infatti dimostrato che, in alcuni casi, l'attività natatoria, agonistica e amatoriale, potrebbe addirittura aggravare i problemi ortopedici e favorire l'insorgenza del mal di schiena.

I casi presi in esame fanno riferimento soprattutto ai nuotatori professionisti - che durante le sessioni di allenamento più intense mettono a dura prova le articolazioni ripetendo costantemente i movimenti tipici dei diversi stili di nuoto - e agli amatori affetti da problemi posturali, per i quali un'attività fisica di scarico come il nuoto, mobilizzante della colonna vertebrale, sarebbe addirittura sconsigliabile.

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Ospite Domenica, 18 Novembre 2018