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Giochi di Olimpia, Giochi di Era e Bibione in Rosa 2016

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Oggi vogliamo parlare del 1922. È questo l’anno in cui si è celebrata per la prima volta in Italia la Giornata Internazionale della Donna, ma non solo: il 20 agosto, a Parigi, furono organizzati i primi Giochi Olimpici Femminili.

Le origini della Festa della Donna risalgono all’inizio del secolo, e sono legate a iniziative di rivalsa politica e sociale. Negli anni ’20 si aggiunse un nuovo fronte, quello sportivo.

Lo stesso Barone di Coubertin, fondatore dei moderni Giochi Olimpici, osteggiò la partecipazione del gentil sesso alle gare, seguitando la tradizione delle antiche Olimpiadi (dal 776 a.C. al 393 d.C c.a.), declinate esclusivamente al maschile e alle quali le donne sposate non potevano nemmeno assistere.

nn8 jupiter juno carracci

Tuttavia, pochi sanno che parallelamente ai Giochi di Olimpia si svilupparono anche i Giochi di Era, dedicati appunto alla moglie di Zeus, in cui competevano atlete di diversa età, ma rigorosamente non maritate.

L’ambiguità della condizione sportiva e sociale femminile si ripropone nei secoli, e in particolare nel 1921, quando Alice Milliat fondò la Federazione Sportiva Femminile Internazionale (FSFI). L’anno successivo, poiché la partecipazione femminile ai Giochi Olimpici venne rifiutata, organizzò i Giochi Mondiali Femminili.

nn8 alice milliat

La manifestazione ottenne un successo tale da convincere il Comitato Olimpico Internazionale ad ammettere le atlete ai Giochi di Amsterdam del 1928.

Nel corso della seconda metà del 20° secolo, la partecipazione femminile agli eventi sportivi subì una drastica impennata, a conferma e supporto delle conquiste sociali della donna.

Ancora oggi quella verso l’equità è una corsa (prima competizione olimpica) ad ostacoli, minata tanto dalla discriminazione quanto dalla pretesa di un’uguaglianza che non rende onore alle peculiarità dei due sessi.

L'importante non è vincere ma partecipare. Come nella vita, l’obiettivo non è sconfiggere qualcuno ma battersi al meglio.

La celebre frase del Barone Pierre de Frédy acquisisce allora un valore ulteriore, ricordandoci che siamo noi stessi a stabilire l'importanza di un risultato, sportivo o sociale, e a decidere quale sarà la nostra prossima conquista.

#RAISEYOURLIMIT

Per festeggiare la Festa della Donna, Bibione in Rosa offre una promozione a tutte le atlete che si iscriveranno nella settimana da martedì 1 Marzo a martedì 8, abbassando la quota di iscrizione a 8 euro per le iscritte dai sei anni in su, e a 4 euro per quelle di età inferiore.

 

ISCRIVITI ORA ALLA BIBIONE IN ROSA 2016!

 

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